Abaco Arti


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Gente De Sardigna

Gente de Sardigna
Con Rosalba Piras, Tiziano Polese, Gianni Loi, Laura Ortu
Regia di Rosalba Piras


Gente de Sardigna segna il primo passo verso uno studio approfondito delle tematiche deleddiane, nell’ambito di un ampio e duraturo progetto teatrale dedicato al premio nobel nuorese. Prendere in considerazione gli scritti e la poetica di Grazia Deledda era inevitabile per l’Abaco, da sempre impegnata nel ricercare e sviluppare in chiave contemporanea i segni e le radici più autentiche della storia, del costume, delle contraddizioni umane e antropologiche della nostra regione.
Nell’avviare questo percorso verso il complesso universo delle realtà delle zone interne dell’isola, si è partiti dai racconti minori, meno conosciuti della scrittrice nuorese, pubblicati perlopiù sui quotidiani dell’epoca. Sono brani ispirati ai fatti di cronaca che recano in sé una doppia valenza: quella della testimonianza storica e quella della chiave poetica attraverso cui fatti e personaggi vengono presentati al pubblico. Le storie, i sentimenti, l’etica, le tradizioni che emergono da questi racconti, presentano poi una straordinaria aderenza alle realtà contemporanee, come spaccati di vita e contesti che a distanza di cinquant’anni ancora resistono. Il linguaggio registico utilizzato dalla messinscena rispetta la semplicità di questi primi racconti della Deledda.
Personaggi e situazioni sono stilizzati in un affresco di immediato impatto e comprensibilità, percorso dall’ironia e a tratti dalla pura comicità. Per tali motivi lo spettacolo si è rivelato vincente nell’approccio con il pubblico più giovane, coinvolto e affascinato da una messinscena in cui la spettacolarità non è definita dagli “effetti” ma dalla forza stessa del testo e grande esperienza degli attori.

E’ TEMPO DI GENTE DE SARDIGNA
Quello che più c’è piaciuto di GENTE DE SARDIGNA è la sua singolare freschezza e leggerezza. Niente male, considerato che, alla fin fine, qui ci si limita alla “semplice” lettura di alcune pagine scritte da Grazia Deledda. E che siamo di fronte ad una scena nuda e spoglia, occupata soltanto da due grossi bauli (scopriremo che custodiscono i pochissimi oggetti necessari alla rappresentazione) e dai leggii utilizzati in scena dagli attori. Ma la regista, conosce davvero il mestiere. Tanto bene da riuscire a trasferire sulle tavole del palcoscenico, e in pochissimi movimenti, tutto l’affascinante mondo sardo della Deledda.
Dal giornale L’obiettivo, articolo di Salvatore Pirino

Fascia d'età : dagli 11 anni in su
Tecnica Utilizzata : Teatro d'attore con musica dal vivo
Durata : 55/60 minuti




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