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Salomè dopo la cura

SALOME’dopo la cura
(Premio Per Voce Sola 2007 – Finalista Schegge d’autore 2009)
Con Rosalba Piras
Testo di Emanuele Floris
Regia Tiziano Polese


Salomè, minorenne viziosa e viziata, invecchia precocemente a causa di una patologia che, prima d’essere malattia del corpo, è infermità dell’anima. Disgustata dai rituali decadenti che le vorticano attorno, isola se stessa dal caos incombente raccontando la vera storia della decollazione di Giovanni Battista, assai lontana dall’originale biblico e, rievocando l’episodio, dialoga con la madre (Mamy) e un piagnucolante Erode (Papy), gli esempi più fulgidi del tramonto morale della reggia. La sola possibilità di salvezza, o di cura, viene appunto dal profeta e dall’unica medicina che gli sarà possibile donare da morto, un farmaco dal valore esclusivamente estetico e, tuttavia, estremamente efficace: i suoi capelli. Resa infatti calva dal morbo innominabile, Salomè tenta un make up dello spirito attraverso gli escamotage dell’avvenenza artificiale, indossando tra l’altro abiti da starlette in disarmo mentre vive, ma sarebbe più corretto dire “sopravvive”, in una corte più simile a un ritrovo rave che a un’istituzione.

Emanuele Floris si è diplomato come regista all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 1997. È stato uno degli assistenti di Peter Stein durante la produzione del “Faust” di Goethe andata in scena per l’Expo 2000 ad Hannover. Ha partecipato a laboratori e stage con, tra gli altri, Ugo Chiti, Jacques Lassalle, José S. Sinisterra, Cesare Lievi. Lavora abitualmente come attore sia in produzioni destinate al teatro ragazzi (“Il soldatino di piombo”, “Hansel e Gretel”, “Una nuvola per sognare”, “La bella e la bestia”, “Biancaneve”) che a quello per adulti, frequentando repertori diversi, come quello comico (“Niente sesso, siamo inglesi”, 2007), dell’assurdo (“La cantatrice calva” di Ionesco, 2007), tragico (“l’Inferno” di Dante, 2007), “Pirro in Italia” di Enzo Gentile, 2008, “Macbeth Kill Bill” di Malachi Bogdanov, 2006, partecipando anche, come voce recitante, al “Don Carlos” di Schnittke (prima esecuzione italiana, 2007), al “Requiem Attitidu” di A. Doro con testi di G. Ledda (eseguito presso la Basilica di Assisi, 2003), e a “Annunzio Cervi” (cd book, 2008). Come regista ha diretto “Line” di Horovitz (1999), “Sapò” (tratto dalla Trilogia di Beckett, 1998)), “Sorelle Materassi” di Palazzeschi (2008), “Texticùl” di E. Floris (finalista al Premio Scenario, edizione del 2005). Tra le sue drammaturgie “La natività degli ultimi” (ispirata a “Lo cunto de li cunti” di G. B. Basile, 2008), “In memoria di Porgy & Bess” (2004), “Gonorra e Galatea” (finalista Enzimi 2001), “Un’opera senza nome” (montaggio di testi di Shakespeare musicati da G. Verdi, 2009), “Stuff” (Finalista “Schegge d’autore” 2008, premio ex aequo come migliori attori alla seconda edizione di “Sardegna in corto”2008). Salomè dopo la cura (Finalista “Schegge d’autore” 2009).

Cast

Salomé: Rosalba Piras
Testo di Emanuele Floris
Regia di Tiziano Polese






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